Il WE GIL ospita dall’11 al 20 settembre 2026 una delle mostre fotografiche del progetto “Agrosfera – Storia di tradizione e innovazione”

Il WeGil di Roma, hub culturale della Regione Lazio, nel cuore del quartiere Trastevere, gestito dalla società in house LAZIOcrea ospita la mostra “Agrosfera – Storie di Tradizione e Innovazione” che costituisce l’approdo laziale di un ambizioso progetto a carattere nazionale promosso dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

L’esposizione, costituita da 27 portfolio di diversi autori con più di 300 foto, si configura come un vasto e stratificato racconto collettivo che elegge la fotografia a strumento di indagine sociale, antropologica ed economica, esplorando le complessità metodologiche ed umane che governano oggi il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare.

Il viaggio tra le sale del WEGIL è stato concepito come un cammino in due atti, capace di dare voce alla pluralità dei linguaggi fotografici adottati dagli autori.

Sala I piano: Le Radici del Gesto: Storie Fondative e Sguardi d’Autore

Nella sala al primo piano l’allestimento si sviluppa attorno a una rigorosa raggiera geometrica che isola sette pilastri progettuali ed emotivi della mostra. In questo spazio il ritmo visivo rallenta, invitando a una sosta meditativa di fronte a progetti di valore storico, intimo o concettuale. E il luogo della memoria profonda, dove le filiere primarie del grano, del pane e del vino diventano il pretesto per una riflessione pura sul legame indissolubile che unisce l’uomo, lo scorrere del tempo e il suo territorio d’origine.

Sala Il piano: L’Atlante dell’Agrosfera: Geografie, Economie e Comunità

Si cambia radicalmente registro per accogliere un grande atlante corale e dinamico composto da venti portfolio. II racconto si srotola lungo le pareti attraverso un itinerario geografico e umano che tocca prima La Terra Nutrice, un viaggio immersivo tra pastorizia, allevamenti d’avanguardia e presidi biologici, per poi spostare il focus su

Acquacoltura e Pesca, esplorando la fatica e i gesti legati alle filiere dell’elemento acqua tra fiumi e mari. Questo grande affresco si chiude infine nello spazio del Tempo Condiviso, laddove il cibo abbandona la terra e si fa interazione sociale, ritualità nei mercati, memoria delle tradizioni, rete solidale per il sostegno degli altri.

Nasce cosi un itinerario visivo avvolgente, dove il bianco/nero e il colore si alternano non solo come scelte estetiche. ma come precise coordinate emotive per interpretare un settore in perenne evoluzione.

La Vaccheria dell’Eur ospita 10 settembre al 4 ottobre 2026 una delle molte mostre fotografiche del progetto “AGROSFERA – Storia di tradizione e innovazione”

“AGROSFERA – Storie di Tradizione e Innovazione” è un progetto fotografico nazionale promosso dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. E’ un grande racconto collettivo che attraverso la fotografia ha indagato il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare analizzando il rapporto tra uomo, territorio, tradizione, innovazione e sostenibilità. Tema enorme spesso raccontato per cliché aulici mentre si è cercato di restituire valore al tema del lavoro e attenzione ai temi dei conflitti e delle trasformazioni della filiera, raccontandone il percorso dall’azienda agricola fino al banco della GDO.

Attraverso il linguaggio della fotografia, AGROSFERA vuole essere un invito a riflettere sulle trasformazioni del paesaggio agricolo, sul lavoro delle comunità rurali e sulle sfide che attendono il settore, offrendo una narrazione corale che coniuga memoria e futuro.

La mostra, coordinata da Rocchetta Pantaleo Rizzo “direttore artistico” del progetto per la FIAF della Regione Lazio, nasce dalla collaborazione di più circoli fotografici romani che hanno aderito al progetto e sarà l’occasione per presentare una selezione di immagini singole di autori di tali circoli. Le opere restituiscono uno sguardo contemporaneo sull’agricoltura italiana, raccontandone il valore umano, culturale, sociale ed economico attraverso linguaggi fotografici differenti e sensibilità autoriali capaci di cogliere la complessità di un settore in continua evoluzione.

Espongono: Maurizio De Angelis, Maurizio Di Giacomo, Roberto Di Veglia, Luigi Feliziani, Salvatore Franco, Antonio Garavini, Massimo Giannetti, Francesca Romana Lanza, Paolo Loli, Mario Macario, Maria Rosaria Marino, Angelo Mura, Giuseppina Natale, Rocchetta Pantaleo Rizzo, Massimo Pezzanera, Carlo Rampioni, Vincenzo Santoro, Paolo Scrimitore, Aurelio Sidoti e Benedetto Tari.

La mostra sarà soltanto una delle tante mostre fotografiche che saranno realizzate nello stesso periodo non solo a Roma, ma anche nel Lazio e in tutto il territorio nazionale, infatti si apriranno 150 mostre locali in varie parti d’Italia.

“AGROSFERA – Storia di trazione e innovazione”, il progetto fotografico nazionale promosso dalla FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche

“AGROSFERA – Storia di trazione e innovazione”, il progetto fotografico nazionale promosso dalla FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche

AGROSFERA – Storie di tradizione e innovazione è il Progetto Fotografico Collettivo Nazionale con cui la FIAF racconta la filiera agroalimentare italiana attraverso le storie delle donne e degli uomini che vi lavorano.

Si tratta di un grande racconto collettivo che, attraverso l’obiettivo fotografico, indaga a fondo il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Il progetto analizza il legame vitale tra uomo, territorio, tradizione, innovazione

Mediante il linguaggio della fotografia, “AGROSFERA” vuole essere un invito a riflettere sulle mutazioni del paesaggio agricolo, sul lavoro delle comunità rurali e sulle sfide cruciali che attendono il settore, offrendo una narrazione corale che coniuga memoria e futuro.

Al centro del progetto ci sono le persone: chi coltiva e raccoglie, chi alleva, chi pesca, chi trasforma, chi conserva, chi trasporta, chi vende, chi studia e innova. Attraverso i loro volti, i gesti, gli ambienti di lavoro e il rapporto con il territorio, la fotografia restituisce la dimensione umana della filiera agroalimentare, raccontandone la fatica, la conoscenza, la responsabilità e anche la capacità di cambiamento.

AGROSFERA nasce come progetto collettivo perché la FIAF considera la pluralità degli sguardi uno strumento essenziale per comprendere la realtà. Ogni autrice, ogni autore, ogni circolo e ogni gruppo fotografico ha sviluppato un proprio lavoro, osservando un frammento di questo vasto universo. Le singole opere, riunite, compongono un racconto nazionale più ampio, capace di mettere in relazione esperienze, luoghi e situazioni differenti. E questo il significato dei Progetti Nazionali FIAF: trasformare tante voci individuali in un’unica grande testimonianza collettiva.

Al progetto si sono iscritti 1.064 fotografi da tutta Italia che hanno inviato alla FIAF 18.346 immagini. Gli autori selezionati sono stati 339, con un totale di circa 1850 fotografie, in rappresentanza di 19 Regioni italiane. Gli audiovisivi inviati sono stati 46, prodotti da 55 autori. Numeri che testimoniano l’ampiezza della partecipazione e la straordinaria ricchezza del lavoro collettivo sviluppato su tutto il territorio nazionale.

La Mostra Nazionale di Bibbiena e le Mostre Locali costituiscono una grande esposizione diffusa. Le Mostre Locali, ben 99, al centro del Progetto, rivestono un’importanza fondamentale, tracciano una vera e propria mappa del territorio nazionale, restituendone la varietà e la specificità. Rendono inoltre merito al grande lavoro svolto nei territori da autrici, autori, circoli e gruppi fotografici, valorizzando l’impegno di chi ha osservato e raccontato dall’interno le diverse realtà locali. Insieme restituiscono la ricchezza del lavoro svolto e permettono al pubblico di conoscere la complessità della filiera agroalimentare italiana attraverso le persone che ogni giorno la rendono viva.